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Discussione: mercato immobiliare - la crisi non perdona - como pignoramenti aumentati del 60% in 12 mesi

  1. #1
    MarioItalia
    Guest

    mercato immobiliare - la crisi non perdona - como pignoramenti aumentati del 60% in 12 mesi

    http://www.laprovinciadicomo.it/stor..._60_per_cento/

    mercato immobiliare - la crisi non perdona - como pignoramenti aumentati del
    60% in 12 mesi


    COMO - La crisi non lascia scampo. Una famiglia su tre a Como non riesce a
    far fronte agli impegni economici, sempre più insoluti per il pagamento
    delle rate sulla casa. In crescita i pignoramenti, in dodici mesi sono
    aumentati del 60% e la situazione generale non fa ben sperare. Sempre più
    frequenti le aste giudiziarie dove l'alloggio acquistato con i risparmi di
    una vita e "andato in fumo" per un momento di difficoltà economica, viene
    battuto con un valore che varia dal 20 al 25% in meno del valore reale
    dell'immobile.
    Una fotografia decisamente allarmante quella tracciata da Tecnocasa per la
    provincia di Como che non riesce a trovare la rotta per uscire dalla crisi.
    Anche chi, fino ad oggi, era riuscito a far fronte agli impegni per pagare
    il mutuo per la casa, ora inizia ad annaspare. Le sofferenze bancarie sono
    in continua crescita e il dato poco allettante non va a toccare solo le
    imprese, ma anche i consumatori, sempre più in balia dei debiti che, ogni
    mese, si accumulano e che soprattutto non vedono via d'uscita.
    Famiglie sempre più nel baratro, non sono state sufficienti le misure a
    sostegno dei consumatori, arrivare a fine mese con pochi spiccioli è cosa
    sempre più per pochi, per pochissimi invece riuscire a pagare la rata per il
    proprio alloggio. A Como il dato rilevato non fa certo ben sperare, infatti
    chi riesce a pagare con regolarità ogni mese i debiti contratti si è ridotto
    al 50% dei nuclei familiari, contro un 61,5% del 2008. Secondo i dati
    pubblicati in questi giorni da Tecnocasa il 2009 è stato di sicuro l'anno
    peggiore con un'impennata netta delle vendite forzate. Dallo studio emerge
    infatti che lo scorso anno le aste immobiliari in tutta la provincia sono
    aumentate del 15,2% rispetto al 2008, mentre nel triennio 2007-2009 i soli
    pignoramenti hanno avuto un incremento del 60,5%.

    --
    Crisi immobiliare e prezzi in discesa anche in Italia
    http://datamaxy.altervista.org/index.php
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  2. #2
    mortimer
    Guest

    Re: mercato immobiliare - la crisi non perdona - como pignoramenti aumentati del 60% in 12 mesi


    "MarioItalia" <mari@alice.it> ha scritto nel messaggio
    news:mXQmn.35027$Ua.2025@twister2.libero.it...
    > http://www.laprovinciadicomo.it/stor..._60_per_cento/
    >
    > mercato immobiliare - la crisi non perdona - como pignoramenti aumentati
    > del 60% in 12 mesi
    >


    sei un menagramo portasfiga , quelli che vedono sempre il bicchiere mezzo
    vuoto



  3. #3
    Dagobert
    Guest

    Re: mercato immobiliare - la crisi non perdona - como pignoramenti aumentati del 60% in 12 mesi

    MarioItalia scrisse quanto segue:
    > mercato immobiliare - la crisi non perdona - como pignoramenti
    > aumentati del 60% in 12 mesi
    > COMO - La crisi non lascia scampo. Una famiglia su tre a Como non
    > riesce a far fronte agli impegni economici, sempre più insoluti per
    > il pagamento delle rate sulla casa. ...


    Come al solito viene ignorata la parte di popolazione che ha più
    problemi di quel tipo, e cioè gli affittuari, i quali pagano
    tutta la vita affitti simili ad un mutuo, e lo vedono
    aumentare costantemente.



  4. #4
    MarioItalia
    Guest

    Re: mercato immobiliare - la crisi non perdona - como pignoramenti aumentati del 60% in 12 mesi


    "mortimer"
    <jjjjjjjjjjjjjjjjjjj@lllllllllllllllllllllllllllll llllllllllll,iiiiiiiiiiiii>
    ha scritto nel messaggio
    news:4b9c0881$0$1101$4fafbaef@reader4.news.tin.it. ..
    >
    > "MarioItalia" <mari@alice.it> ha scritto nel messaggio
    > news:mXQmn.35027$Ua.2025@twister2.libero.it...
    >> http://www.laprovinciadicomo.it/stor..._60_per_cento/
    >>
    >> mercato immobiliare - la crisi non perdona - como pignoramenti aumentati
    >> del 60% in 12 mesi
    >>

    >
    > sei un menagramo portasfiga , quelli che vedono sempre il bicchiere mezzo
    > vuoto


    è un classico dare la colpa alla sfiga, invece che dare ascolto a chi già
    nel 2005 indicava che il mercato immobiliare avrebbe potuto provocare
    danni immani. E stiamo parlando di grandi economisti a livello mondiale.
    (vedi Fondo Monetario Internazionale , Ganesh Rathnam analista di Mornigstar
    , Jean-Claude Trichet presidente della banca centrale europea, Ben Bernanke
    presidente della banca centrale americana....)
    Ma è naturale che il popolo non sa informarsi inoltre anche le varie testate
    giornalistiche non hanno dato molta importanza a chi indicava una bolla
    immobiliare
    mondiale. Quando si parlava di un possibile mercato immobiliare con prezzi
    in discesa si veniva derisi. E tutti quelli economisti che indicavano un
    aumento spaventoso del ricorso al debito? magari anche a tasso variabile?
    anche per l'Italia?

    intendiamoci, il pignoramento è sicuramente un problema gravissimo ma non
    diamo la colpa alla sfiga...
    comunque per alcuni è meglio dare la colpa alla sfiga che guardare realmente
    il problema.


    --
    Crisi immobiliare e prezzi in discesa anche in Italia
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  5. #5
    Cristallo Liquido
    Guest

    Re: mercato immobiliare - la crisi non perdona - como pignoramentiaumentati del 60% in 12 mesi

    Giusto una piccola nota di matematica che ai giornalisti, sempre alla
    ricerca del sensazionalismo, non fa comodo spiegare chiaramente al lettore.

    Se abbiamo 10.000 palline, tutte bianche tranne 10 nere, e le nere nel
    periodo successivo diventano 16, allora l'aumento delle palline nere è
    stato del 60%.

    Questo il dato percentuale.

    In termini assoluti abbiamo 9990 palline bianche nel primo periodo e
    9984 palline bianche nel secondo.

    Non un dato così sensazionale come il primo.

  6. #6
    MarioItalia
    Guest

    Re: mercato immobiliare - la crisi non perdona - como pignoramenti aumentati del 60% in 12 mesi


    "Cristallo Liquido" <CristalloLiquido798@kata.spam> ha scritto nel messaggio
    news:VK2nn.35211$Ua.1899@twister2.libero.it...
    > Giusto una piccola nota di matematica che ai giornalisti, sempre alla
    > ricerca del sensazionalismo, non fa comodo spiegare chiaramente al
    > lettore.
    >
    > Se abbiamo 10.000 palline, tutte bianche tranne 10 nere, e le nere nel
    > periodo successivo diventano 16, allora l'aumento delle palline nere è
    > stato del 60%.
    >
    > Questo il dato percentuale.
    >
    > In termini assoluti abbiamo 9990 palline bianche nel primo periodo e 9984
    > palline bianche nel secondo.
    >
    > Non un dato così sensazionale come il primo.



    questo è chiaro.
    Tuttavia teniamo presente che l'indicatore dei pignoramenti è molto
    sensibile alle variazioni.

    quando si misurano alcune variabili del sistema economico e sociale alcune
    di queste variabili mantengono
    in equilibrio il sistema e se divergono velocemente dallo stato di
    equilibrio possono causare danni notevoli all'economia.
    E' in questi termini che va visto quel dato.

    prendi un bastone e lo metti in equilibrio sul tuo dito, se l'angolo che il
    bastone fa con la retta dell'orizzonte inizia ad aumentare
    anche di pochi gradi noterai che alla fine il bastone cade. Questo è dovuto
    al fatto che l'angolo di cui stiamo parlando è molto
    importante per mantenere in equilibrio il sistema e se cambia anche di poco
    può causare la caduta del bastone...

    scusate se ho utilizzato una terminologia molto semplice.

    --
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  7. #7
    Marco 72
    Guest

    Re: mercato immobiliare - la crisi non perdona - como pignoramentiaumentati del 60% in 12 mesi

    On 13 Mar, 19:37, "MarioItalia" <m...@alice.it> wrote:
    > http://www.laprovinciadicomo.it/stor...A0/122162_la_c...
    >
    > mercato immobiliare - la crisi non perdona - como pignoramenti aumentati del
    > 60% in 12 mesi


    la crisi non esiste, parola di silvio! la prossima volta che telefona
    a minzolini gli ordinerà di fare un altro editoriale per ricordartelo.

  8. #8
    Cristallo Liquido
    Guest

    Re: mercato immobiliare - la crisi non perdona - como pignoramentiaumentati del 60% in 12 mesi

    MarioItalia ha scritto:

    > scusate se ho utilizzato una terminologia molto semplice.


    Non sono comunque d'accordo. Il numero di aste giudiziaria ha un
    influsso sul mercato tendente all'insignificante, per cui è un
    termometro e non una concausa dell'andamento del mercato.

    Quindi il parallelo col bastone che spostato di poco, cade, non c'entra.

    Credere che un aumento delle aste possa causare un crollo del sistema è
    ridicolo.

    La mia ragionata opinione sul mercato immobiliare è che le compravendite
    si terranno basse mentre i prezzi sono calati in maniera enormemente
    meno importante rispetto alle compravendite.

    Il mercato immobiliare non è come un qualsiasi altro mercato che "deve"
    vendere e può sopportare margini di guadagno minimi perché c'è sempre un
    concorrente disposto a lavorare per un margine minimo.

    Il mercato immobiliare piuttosto rallenta fino quasi a fermarsi ma non
    vive questa rincorsa al ribasso pur di vendere.

    Questo perché i prezzi del mercato immobiliare non sono fatti da imprese
    ma sono fatti interamente da soggetti privati che mettono in vendita le
    proprie case ed i propri terreni edificabili ( <- vera causa del prezzo
    del nuovo).

    Il fatto che i prezzi del mercato siano fatti dai privati implica che,
    salvo casi di necessità che non turbano seriamente il mercato, non
    abbiano strettamente "bisogno" di vendere come invece avrebbe una
    impresa nata per fare quello, e se non hanno bisogno di vendere hanno
    una forza contrattuale molto maggiore che gli permette di salvaguardare
    i prezzi da cali del mercato che non potrebbe permettersi nessun altro
    mercato

  9. #9
    MarioItalia
    Guest

    Re: mercato immobiliare - la crisi non perdona - como pignoramenti aumentati del 60% in 12 mesi


    "Cristallo Liquido" <CristalloLiquido798@kata.spam> ha scritto nel messaggio
    news:6g3nn.146594$9f6.174078@twister1.libero.it...
    > MarioItalia ha scritto:
    >
    >> scusate se ho utilizzato una terminologia molto semplice.

    >
    > Non sono comunque d'accordo. Il numero di aste giudiziaria ha un influsso
    > sul mercato tendente all'insignificante, per cui è un termometro e non una
    > concausa dell'andamento del mercato.
    >
    > Quindi il parallelo col bastone che spostato di poco, cade, non c'entra.
    >
    > Credere che un aumento delle aste possa causare un crollo del sistema è
    > ridicolo.
    >
    > La mia ragionata opinione sul mercato immobiliare è che le compravendite
    > si terranno basse mentre i prezzi sono calati in maniera enormemente meno
    > importante rispetto alle compravendite.
    >
    > Il mercato immobiliare non è come un qualsiasi altro mercato che "deve"
    > vendere e può sopportare margini di guadagno minimi perché c'è sempre un
    > concorrente disposto a lavorare per un margine minimo.
    >
    > Il mercato immobiliare piuttosto rallenta fino quasi a fermarsi ma non
    > vive questa rincorsa al ribasso pur di vendere.
    >
    > Questo perché i prezzi del mercato immobiliare non sono fatti da imprese
    > ma sono fatti interamente da soggetti privati che mettono in vendita le
    > proprie case ed i propri terreni edificabili ( <- vera causa del prezzo
    > del nuovo).
    >
    > Il fatto che i prezzi del mercato siano fatti dai privati implica che,
    > salvo casi di necessità che non turbano seriamente il mercato, non abbiano
    > strettamente "bisogno" di vendere come invece avrebbe una impresa nata per
    > fare quello, e se non hanno bisogno di vendere hanno una forza
    > contrattuale molto maggiore che gli permette di salvaguardare i prezzi da
    > cali del mercato che non potrebbe permettersi nessun altro mercato


    sicuramente ha scritto molto bene un bel pensiero.
    Tuttavia non riflette quel che stiamo vivendo nella realtà di tutti i
    giorni.
    Quello che lei dice essere un indicatore di poca importanza è invece
    fondamentale e ci permette di
    comprendere come evolve la crisi immobiliare.
    Non ho detto che quel fattore farà crollare i prezzi, ho invece detto che
    quel fattore è importante per comprendere
    come evolve il mercato immobiliare ed una variazione anche piccola porta
    notevoli scompensi socio economici.

    La lista delle cause negative che impattano sul mercato immobiliare:

    1) Evidente ed elevata diminuzione NTN (compravendite)
    2) Aumento tempi vendita
    3) Crisi del credito e forte diminuzione del credito concesso sia a
    costruttori che ai compratori
    3) Aumento disoccupazione
    4) Aumento pignoramenti
    5) Diminuzione dei prezzi dei terreni edificabili
    6) Forte diminuzione dell'inflazione
    7) Investitori preferiscono tornare a riversare flussi di denaro su mercati
    più performanti (Borsa + Obbligazioni)
    o al limite immobili in paesi che scontano già una marcata riduzione dei
    prezzi (USA,SPAGNA etc...).

    tutti questi elementi indicano che il mercato immobiliare italiano è
    dominato da una crisi nera la più forte degli ultimi 80 anni!

    i prezzi diminuiscono attualmente con una velocità media del -10% annuo!

    è evidente inoltre, per chi conosce bene l'andamento del mercato (ciclico),
    che i prezzi diminuiscono successivamente alla diminuzione
    delle NTN (compravendite).
    Pertanto per il mercato immobiliare al momento attuale non siamo alla fine
    della crisi ma solo all'inizio.

    La crisi del mercato immobiliare italiano è appena iniziata. Purtroppo molti
    sono ancora attaccati alle mitice ed ideologiche
    "ma il mattone non è un pezzo di carta"
    "ma il mattone nel passato è sempre salito"
    "ma al limite lo affitto e non lo vendo"
    etc....

    semplici luoghi comuni dovuti a 10 anni di rialzi e la gente li prende come
    verità infinite.
    Il mercato immobiliare italiano ha cicli come qualsiasi altro mercato ed il
    prezzo del mattone non è formato
    solo dalla parte di costo ma anche dalla parte speculativa (zona, laghi ,
    vista, centro storico, aumento domanda?, futura rivalutazione?,George
    Clooney etc..
    il costo di costruzione di una buona villetta è sui 1000euro/mq il resto è
    dovuto a speculazioni sull'andamento futuro del prezzo.

    poi c'è da considerare l'inerzia del mercato che non risponde alle crisi in
    modo veloce per via della burocrazia , della difficoltà di vendere , etc...
    quindi la discesa solitamente è lenta, graduale e prolungata negli anni.

    è inutile continuare a nascondere tutto quel che sta accadendo sperando che
    domani i prezzi si stabilizzino. Molto meglio considerare
    che forse si aveva torto ed agire di conseguenza cercando di limitare le
    perdite.
    Un investitore che non cambia mai idea non è un buon investitore.

    Poi possiamo parlare dei prezzi fatti da privati... si sono già riversate
    nel mercato immobili nuovi con certificazione energetica ottima a prezzi
    decisamente contenuti. Il mercato dell'usato è destinato a perdere molto,
    quei poveri illlusi che non hanno venduto 1 o 2 anni fa si pentiranno
    amaramente.
    Ora si trovano immobili che hanno pannelli fotovoltaici, pannelli per il
    solare termico , riscaldamento a pavimento, predisposizione antifurto etc...
    a prezzi decisamente competitivi. Come fai a vendere una casa quasi allo
    stesso prezzo senza offrire neppure le stesse cose e parlando di usato anche
    di 10 anni...
    poveri illusi che sperano di mettere un prezzo su un annuncio e di trovare
    ancora polli in giro. A proposte del -20% sul prezzo di una casa usata
    avrebbero dovuto vendere subito.

    ne vedremo ancora delle belle. La storia non insegna nulla... Leggiti bene i
    siti infirma.

    --
    Crisi immobiliare e prezzi in discesa anche in Italia
    http://datamaxy.altervista.org/index.php
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  10. #10
    Surak 2.0
    Guest

    Re: mercato immobiliare - la crisi non perdona - como pignoramenti aumentati del 60% in 12 mesi

    Dagobert wrote:

    > Come al solito viene ignorata la parte di popolazione che ha più
    > problemi di quel tipo, e cioè gli affittuari, i quali pagano
    > tutta la vita affitti simili ad un mutuo,


    E perchè non fanno un mutuo?

    > e lo vedono
    > aumentare costantemente.


    A meno che non hai una casa popolare

    Ciao!



  11. #11
    andread
    Guest

    Re: mercato immobiliare - la crisi non perdona - como pignoramenti aumentati del 60% in 12 mesi


    "MarioItalia" <mari@alice.it> ha scritto nel messaggio
    news:qs4nn.146621$9f6.174262@twister1.libero.it...

    > Quello che lei dice essere un indicatore di poca importanza è invece
    > fondamentale e ci permette di
    > comprendere come evolve la crisi immobiliare.


    Senza nulla togliere alla crisi del settore immobiliare, il dato dei
    pignoramenti e delle aste non dipende solo dal lato clienti, ma anche molto
    dai comportamenti delle banche. Causa crisi e aumento delle sofferenze, le
    banche si trovano a dover dar corso a pignoramenti e aste per tenere in
    piedi i parametri patrimoniali. In soldoni, le sofferenze che tre anni fa
    sarebbero state semplicemente congelate, ora vanno quasi immediatamente in
    esecuzione. Tieni conto che la maggior parte delle volte la banca stessa non
    ha molto interesse a dare esecuzione al titolo ipotecario.

    andrea



  12. #12
    MarioItalia
    Guest

    Re: mercato immobiliare - la crisi non perdona - como pignoramenti aumentati del 60% in 12 mesi


    "andread" <amdolci@gmail.com> ha scritto nel messaggio
    news:hniojb$qnl$1@tdi.cu.mi.it...
    >
    > "MarioItalia" <mari@alice.it> ha scritto nel messaggio
    > news:qs4nn.146621$9f6.174262@twister1.libero.it...
    >
    >> Quello che lei dice essere un indicatore di poca importanza è invece
    >> fondamentale e ci permette di
    >> comprendere come evolve la crisi immobiliare.

    >
    > Senza nulla togliere alla crisi del settore immobiliare, il dato dei
    > pignoramenti e delle aste non dipende solo dal lato clienti, ma anche
    > molto dai comportamenti delle banche. Causa crisi e aumento delle
    > sofferenze, le banche si trovano a dover dar corso a pignoramenti e aste
    > per tenere in piedi i parametri patrimoniali. In soldoni, le sofferenze
    > che tre anni fa sarebbero state semplicemente congelate, ora vanno quasi
    > immediatamente in esecuzione. Tieni conto che la maggior parte delle volte
    > la banca stessa non ha molto interesse a dare esecuzione al titolo
    > ipotecario.
    >
    > andrea



    vero. è chiaro che sono molti i fattori che influenzano la complessa rete di
    legami tra i vari mercati,
    le banche ed altro...


  13. #13
    doppio-massimo
    Guest

    Re: mercato immobiliare - la crisi non perdona - como pignoramentiaumentati del 60% in 12 mesi

    Il Sun, 14 Mar 2010 10:19:33 +0000, Cristallo Liquido ha scritto:

    > Giusto una piccola nota di matematica che ai giornalisti, sempre alla
    > ricerca del sensazionalismo, non fa comodo spiegare chiaramente al
    > lettore.
    >
    > Se abbiamo 10.000 palline, tutte bianche tranne 10 nere, e le nere nel
    > periodo successivo diventano 16, allora l'aumento delle palline nere è
    > stato del 60%.


    calcola anche a quanto arriva il numero di palline nere se si mantiene il
    trend di aumento del 60% a trimestre per 2 anni consecutivi.



    --
    fuori i ciarlatani dalle liste delle regionali !

  14. #14
    Dagobert
    Guest

    Re: mercato immobiliare - la crisi non perdona - como pignoramenti aumentati del 60% in 12 mesi

    Surak 2.0 scrisse quanto segue:
    > Dagobert wrote:
    >> Come al solito viene ignorata la parte di popolazione che ha più
    >> problemi di quel tipo, e cioè gli affittuari, i quali pagano
    >> tutta la vita affitti simili ad un mutuo,

    > E perchè non fanno un mutuo?


    Perchè è un lusso che non si possono permettere.

    >> e lo vedono
    >> aumentare costantemente.

    >A meno che non hai una casa popolare


    La casa popolare la danno a pochissimi,
    ormai quasi tutti stranieri, raccomandati
    od evasori fiscali.
    La maggior parte della gente non ha i requisiti,
    pur faticando ad arrivare alla fine del mese.




  15. #15
    Surak 2.0
    Guest

    Re: mercato immobiliare - la crisi non perdona - como pignoramenti aumentati del 60% in 12 mesi


    "Dagobert" <rrr@ff.it.invalid> ha scritto nel messaggio
    news:4b9db889$0$1106$4fafbaef@reader4.news.tin.it. ..
    > Surak 2.0 scrisse quanto segue:
    >> Dagobert wrote:
    >>> Come al solito viene ignorata la parte di popolazione che ha più
    >>> problemi di quel tipo, e cioè gli affittuari, i quali pagano
    >>> tutta la vita affitti simili ad un mutuo,

    >> E perchè non fanno un mutuo?

    >
    > Perchè è un lusso che non si possono permettere.


    Quanta parte degli affittuari? Tutti? Non credo proprio.
    La maggior parte della gente un tetto può comprarselo, solo
    che la maggior parte di essa non risparmia prima, non é disposta
    a fare grossi sacrifici durante come ad esempio comprare una
    casetta piccola, intanto, e stringersi oppure trovarla fuori
    dal proprio "giro", etc.
    Un mutuo poi comporta tasse e spese di ristrutturazione negli anni
    mentre un affitto+spese è finita lì.


    >>> e lo vedono
    >>> aumentare costantemente.

    >>A meno che non hai una casa popolare

    >
    > La casa popolare la danno a pochissimi,


    Oggi sì, ma c'è molta gente che l'ha presa nei decenni passati e che l'ha
    passata ai figli.
    Sarebbe interessante trovare quante persone vivono nelle case popolari
    (o altri affitti agevolati) e che percentuale è rispetto agli affituari in
    genere

    > ormai quasi tutti stranieri, raccomandati
    > od evasori fiscali.
    > La maggior parte della gente non ha i requisiti,
    > pur faticando ad arrivare alla fine del mese.


    Ma l'hai detto tu che la gente paga quanto per un mutuo...quindi
    almeno quei soldi in più ce li ha.
    Possono sempre prendere un bilocale, se ora stanno in un trilocale
    e mettere i vecchi (neanche troppo) letti a castello...tra 10 anni
    vendono e comprano una casa più grande e così via.
    Scomodo? Più che altro costoso com'è costoso mantenere una casa.

    Ciao!



  16. #16
    Crononauta
    Guest

    Re: mercato immobiliare - la crisi non perdona - como pignoramentiaumentati del 60% in 12 mesi

    Surak 2.0 wrote:
    > Ma l'hai detto tu che la gente paga quanto per un mutuo...quindi
    > almeno quei soldi in più ce li ha.


    Dimentichi la /piccola/ differenza che mentre per l'affitto basta
    pagare, per il mutuo devi trovare una banca che te lo fa, e te lo fa
    solo dietro solide garanzie. Se non ce le hai, volente o nolente resti
    in affitto.

    Ma non è solo quello.

    > Possono sempre prendere un bilocale, se ora stanno in un trilocale
    > e mettere i vecchi (neanche troppo) letti a castello...tra 10 anni
    > vendono e comprano una casa più grande e così via.
    > Scomodo? Più che altro costoso com'è costoso mantenere una casa.


    Più che altro inutile, 5 anni fa mi sentivo sparare cifre di 120 mila
    euro per mono-bilocali sfigati... ora se p.e. posso pagare fino a 600
    euro al mese è inutile che li usi per indebitarmi per 30 anni -
    praticamente a vita - per un monolocale, tanto vale aspettare tempi
    migliori.

    --
    Massimo Bacilieri AKA Crononauta

  17. #17
    Dagobert
    Guest

    Re: mercato immobiliare - la crisi non perdona - como pignoramenti aumentati del 60% in 12 mesi

    Surak 2.0 scrisse quanto segue:
    > Un mutuo poi comporta tasse e spese di ristrutturazione negli anni
    > mentre un affitto+spese è finita lì.


    Appunto, vedi che lo dici anche tu? certe spese extra
    non tutti se le possono permettere.

    > Oggi sì, ma c'è molta gente che l'ha presa nei decenni passati e
    > che l'ha passata ai figli.
    > Sarebbe interessante trovare quante persone vivono nelle case
    > popolari (o altri affitti agevolati) e che percentuale è rispetto
    > agli affituari in genere


    Non sono sicuro, ma non credo sia la maggioranza, anzi.

    > Ma l'hai detto tu che la gente paga quanto per un mutuo...quindi
    > almeno quei soldi in più ce li ha.


    Comprare una casa non comporta solo la spesa del mutuo,
    ma bisogna dare un congruo anticipo, poi ci sono le spese
    del notaio, e le spese di amministrazione straordinarie.
    Come dicevo all'inizio della discussione, è un lusso che
    non tutti possono permettersi.



  18. #18
    Surak 2.0
    Guest

    Re: mercato immobiliare - la crisi non perdona - como pignoramenti aumentati del 60% in 12 mesi


    "Crononauta" <massimo.bacilieri@gmail.com> ha scritto nel messaggio
    news:hnld4c$vm1$1@tdi.cu.mi.it...
    > Surak 2.0 wrote:
    >> Ma l'hai detto tu che la gente paga quanto per un mutuo...quindi
    >> almeno quei soldi in più ce li ha.

    >
    > Dimentichi la /piccola/ differenza che mentre per l'affitto basta
    > pagare, per il mutuo devi trovare una banca che te lo fa, e te lo fa
    > solo dietro solide garanzie.


    Quanti sono i _veri_ figli della serva in Italia?
    A me sembra che viviamo in un Paese con una lunga esperienza di
    vita operaia, bottegaia e statale, per cui i padri hanno avuto modo e
    possibilità
    di avere qualche spiccio da parte nella stragrandissima maggioranza.
    I figli, in buona parte, al momento in cui hanno finito dis tudiare (che
    siano
    superiori o Università) hanno mediamente girato già il mondo più
    volte di Cristoforo Colombo e si sono spesi in cose futili (se non dannose,
    come tabacco e alcool) un paio di camere.
    Certo... a quel punto il ragazzotto (o ragazzotta) non è che si può comprare
    casa, ma non è certo colpa del destino cinico e baro.
    Le banche, che di certo non amo, fanno il loro (anche i direttori di banca
    hanno
    figli che vogliono studiare fino a 30 anni e andare ogni estate ai caraibi e
    d'inverno
    a sciare) ma nonostante tutto sono pochi i casi in cui senza colpa qualcuno
    non possa comprare casa per quanto minima.
    Il guaio è che pure se la compri le spese non finiscono e molti trovano
    comodo stare in affitto per periodi medio lunghi.
    Parlo ovviamente di italiani, gli immigrati sono discorso a se visto che non
    tuti
    hanno una famiglia che possa aiutarli in vari modi.




    > Se non ce le hai, volente o nolente resti
    > in affitto.


    Tutti orfani e interinali al minimo, gli affittuari neh!

    > Ma non è solo quello.
    >
    >> Possono sempre prendere un bilocale, se ora stanno in un trilocale
    >> e mettere i vecchi (neanche troppo) letti a castello...tra 10 anni
    >> vendono e comprano una casa più grande e così via.
    >> Scomodo? Più che altro costoso com'è costoso mantenere una casa.

    >
    > Più che altro inutile, 5 anni fa mi sentivo sparare cifre di 120 mila
    > euro per mono-bilocali sfigati... ora se p.e. posso pagare fino a 600
    > euro al mese è inutile che li usi per indebitarmi per 30 anni -


    Veramente 600*12= 7200
    120000/7200= 16,67
    metti pure con gli interessi 20 anni...il tutto se non hai alcun risparmio
    e sorvolando amgari su eventuali altri posti più economici (discorso
    già fatto altre volte)

    > praticamente a vita - per un monolocale,


    Una vita se vivi in Burkina Faso, forse, in più niente ti vieta che
    oltre ai 600, nel tempo risparmi e riscatti prima l'appartamento e
    lo rivendi. etc.
    Insomma...uno pensa "mi scoccia pagare un affitto invece di pagare
    una rata perchè nel secondo caso poi mi ritrovo una casa" ma allo
    stesso tempo uno pensa "ma un mutuo è lungo"?
    O quel che rompe è che se il tetto perde, i tubi saltano, etc...
    a pagare è il proprietario, e non l'affittuario, insieme alla tasse?
    In alternativa puoi trovare un affitto a mille euro e la casa da 120 mila
    la ripaghi in 15 anni ;-)

    > tanto vale aspettare tempi migliori.


    Quindi è una scelta di convenienza non una necessità


    > Massimo Bacilieri AKA Crononauta




  19. #19
    Surak 2.0
    Guest

    Re: mercato immobiliare - la crisi non perdona - como pignoramenti aumentati del 60% in 12 mesi


    "Dagobert" <rrr@ff.it.invalid> ha scritto nel messaggio
    news:4b9e51ab$0$1113$4fafbaef@reader4.news.tin.it. ..
    > Surak 2.0 scrisse quanto segue:
    >> Un mutuo poi comporta tasse e spese di ristrutturazione negli anni
    >> mentre un affitto+spese è finita lì.

    >
    > Appunto, vedi che lo dici anche tu? certe spese extra
    > non tutti se le possono permettere.


    Già...ma quando uno paga l'affitto pensa a quanto lui tira fuori
    dal portafoglio e non a quanto ne tira fuori il proprietario.
    Tutto "giusto", però evitiamo allora criminalizzazioni generalizzate
    e ragionamenti ingenui del tipo "pagassi una rata pari all'affitto
    avrei casa in tot anni (costo/rata)"

    >> Oggi sì, ma c'è molta gente che l'ha presa nei decenni passati e
    >> che l'ha passata ai figli.
    >> Sarebbe interessante trovare quante persone vivono nelle case
    >> popolari (o altri affitti agevolati) e che percentuale è rispetto
    >> agli affituari in genere

    >
    > Non sono sicuro, ma non credo sia la maggioranza, anzi.


    Maggioranza non credo neanch'io, se non di quelli di "lungo periodo"
    (chiaro che gli studenti universitari che vanno nei posti universitari
    "cool"
    sono un gran numero)

    >> Ma l'hai detto tu che la gente paga quanto per un mutuo...quindi
    >> almeno quei soldi in più ce li ha.

    >
    > Comprare una casa non comporta solo la spesa del mutuo,
    > ma bisogna dare un congruo anticipo, poi ci sono le spese
    > del notaio, e le spese di amministrazione straordinarie.
    > Come dicevo all'inizio della discussione, è un lusso che
    > non tutti possono permettersi.


    Manco il tabagismo, eppure molti fumano

    Ciao!



  20. #20
    Crononauta
    Guest

    Re: mercato immobiliare - la crisi non perdona - como pignoramentiaumentati del 60% in 12 mesi

    Surak 2.0 wrote:
    > Quanti sono i _veri_ figli della serva in Italia?
    > A me sembra che viviamo in un Paese con una lunga esperienza di
    > vita operaia, bottegaia e statale, per cui i padri hanno avuto modo e
    > possibilitÃ*


    Come dire: ragazzi, siccome tutti i vostri padri hanno avuto la
    possibilitÃ* di arricchirsi, non rompete le balle e chiedete i soldi a loro.

    Beh, mi permetti dire che è ridicolo, per non dire peggio?

    > di avere qualche spiccio da parte nella stragrandissima maggioranza.
    > I figli, in buona parte, al momento in cui hanno finito dis tudiare (che
    > siano
    > superiori o UniversitÃ*) hanno mediamente girato giÃ* il mondo più
    > volte di Cristoforo Colombo e si sono spesi in cose futili (se non dannose,
    > come tabacco e alcool) un paio di camere.
    > Certo... a quel punto il ragazzotto (o ragazzotta) non è che si può comprare
    > casa, ma non è certo colpa del destino cinico e baro.


    Ma basta con questo stereotipo dei giovani figli di papÃ* che si
    scialacquano fortune, ci saranno anche ma non rispecchiano certo la media.

    > Il guaio è che pure se la compri le spese non finiscono e molti trovano
    > comodo stare in affitto per periodi medio lunghi.


    Non è che trovano comodo, è che spesso è l'unica possibilitÃ*.
    Per un affitto, paghi l'eq. di 3-6 mesi come fondo garanzia (si parla di
    2-3 mila euro) e sei in casa, per comprare casa intanto devi trovare il
    mutuo. Poi devi avere pronti i soldi per il notaio e per le tasse, non
    indifferenti viste le cifre in gioco (si parla di 5-6 mila euro per il
    notaio se va bene, del 4% di tasse se è prima casa quindi altri 5000
    euro) e abbiamo giÃ* fatto 10 mila euro di spese "a fondo perduto".
    A questo punto devi anche comprarti i mobili, visto che un affitto lo
    trovi anche giÃ* arredato, ma evidentemente una casa in acquisto *no*.
    E poco che spendi, anche facendo tutto Ikea come ho fatto io, 7-8 mila
    euro ti vanno via.

    Tra una cosa e l'altra, siamo giÃ* a 20 mila euro da avere liquidi
    sull'unghia se vuoi mai andare ad abitare in una casa acquistata, contro
    2-3000 per un affitto. E mi vuoi convincere che sono la stessa cosa?

    > Tutti orfani e interinali al minimo, gli affittuari neh!


    E ridaje con 'sto cazzo di discorso che paga sempre papÃ*...

    >> Più che altro inutile, 5 anni fa mi sentivo sparare cifre di 120 mila
    >> euro per mono-bilocali sfigati... ora se p.e. posso pagare fino a 600
    >> euro al mese è inutile che li usi per indebitarmi per 30 anni -

    >
    > Veramente 600*12= 7200
    > 120000/7200= 16,67
    > metti pure con gli interessi 20 anni...


    Li hai fatti i conti degli interessi? No? Beh te li faccio io: 120 mila
    euro al 4% (stiamo pure bassi) in 20 anni significano 727 euro di rata e
    un totale di interessi di oltre 54 mila euro.
    Una rata di 600 euro ti porta - alle stesse condizioni, a un mutuo di
    circa 28 anni con una quota interessi di 80 mila euro.
    Al 5%, con 600 euro, ti vogliono 35 anni, ti risparmio per pietÃ* la
    quota interessi che è orribile.

    > il tutto se non hai alcun risparmio
    > e sorvolando amgari su eventuali altri posti più economici (discorso
    > giÃ* fatto altre volte)


    Il risparmio ti serve solo per pagare le spese vive di notaio, tasse e
    arredamento, che giÃ* da soli ti portano via 20 mila euro; se hai da
    parte 40 o 50 mila euro, verosimilmente non ti si applicano questi
    discorsi, né, però, fai parte della media delle persone.

    Quanto ai discorsi più economici, più volte ho detto che sono risparmi
    apparenti, perché dopo ti aumentano le spese di trasporto, per cui alla
    fine spendi uguale, e vivi peggio.

    > Insomma...uno pensa "mi scoccia pagare un affitto invece di pagare
    > una rata perchè nel secondo caso poi mi ritrovo una casa" ma allo
    > stesso tempo uno pensa "ma un mutuo è lungo"?


    No, più che altro uno pensa: ma un mutuo riesco a pagarlo? E mi
    sembrerebbe un ragionamento piuttosto razionale.
    Quel che è successo negli ultimi anni, invece, è stato proprio il
    trionfo della tua mentalitÃ*, cioè "la casa conviene sempre", e tutti giù
    a comprare a cifre astronomiche con mutui ai limiti della solvibilitÃ*.
    Le banche, per parte loro, erano fin troppo munifiche, e oggi si sconta
    questa situazione.

    >> tanto vale aspettare tempi migliori.

    >
    > Quindi è una scelta di convenienza non una necessitÃ*


    In molti casi è l'unica scelta possibile, quindi non è una scelta.

    --
    Massimo Bacilieri AKA Crononauta

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