Stanno arrivando alle sedi AVIS di tutta Italia delle lettere dalla RAI
con l'ingiunzione di pagare 390€ di canone per detenzione di apparecchi
televisivi, oltre ad eventuali diritti SIAE per la riproduzione di CD e DVD.
In molti punti di raccolta sono installati, nelle sale prelievo, degli
apparecchi televisivi per intrattenere i donatori durante la donazione di
sangue intero (circa 20 minuti) o di plasma (circa un'ora).
La RAI ha accumunato i punti di raccolta AVIS a strutture ricettive con un
numero di televisori non superiore ad uno; circoli ; associazioni; sedi di
partiti politici; istituti religiosi; studi professionali; botteghe; negozi
e assimilati; mense aziendali; scuole.
Solo che nei punti di raccolta non c'è alcun commercio o passaggio di
danaro: le donazioni sono gratuite e volontarie.
Ma i cervelloni della RAI, alla ricerca di fondi per tenere in piedi il
baraccone, stanno raschiando il fondo.
L'assurdo è anche il fatto che quasi tutti i punti di raccolta sono
all'interno di strutture ospedaliere, per le quali le AUSL pagano giÃ* il
relativo canone TV.
Dopo il genio Brunetta che voleva tassare le giornate di riposo dopo
donazione degli statali ora quest'altra cazzata di qualche dirigente RAI con
la fregola.
Spero che i donatori ed i simpatizzanti dell'AVIS facciano sentire la loro
voce.
inps09


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