Ciao,
ho una curiosità: quando vado a comprare della merce il prezzo esposto
(o nelle condizioni di vendita) è specificato il costo del bene + l'IVA.
Che è una tassa e non viene intascata dal venditore.
Quando vado a fare benzina, il prezzo comprende le accise. Che sono
tasse e non vengono intascate dal venditore.
Idem per altri esempi che possono venire in mente. Il nòcciolo è: anche
se si tratta di tasse e quindi di soldi che vanno allo stato il cliente
è informato del prezzo complessivo da pagare, dal momento che il
rapporto con il venditore prevede appunto il versamento dell'intera
somma, comprensiva di imposte.
Perché allora le banche quando fanno visionare (ed eventualmente
firmare...) i fogli informativi dei c/c non riportano mai che c'è da
pagare anche l'imposta di bollo? Per il cliente è comunque una spesa e
il versamento all'erario avviene direttamente da parte della banca, come
negli esempi sopra citati. Dovrebbe essere informato della sua presenza,
come se fosse l'IVA o altri balzelli.
Un contratto del genere è valido? Se si, per quale motivo?
Grazie
Marco


Rispondi Citando
