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Discussione: Elezioni, regole della PA e democrazia

  1. #1
    Alcinoo
    Guest

    Elezioni, regole della PA e democrazia

    Premesso che:

    1) Considero Silvio Berlusconi il peggior possibile presidente del
    Consiglio per un paese che voglia far prevalere l'interesse generale e
    non quello di pochi;

    2) Il PDL ha dimostrato nella vicenda delle liste elettorali
    disorganizzazione, incapacità, arroganza, protervia e ignoranza.

    3) Nella vita ci siano momenti in cui anche un solo secondo può fare
    la differenza e la durezza e l'assurdità di certe regole l'abbiamo
    probabilmente sperimentata tutti sulla nostra pelle.

    Mi chiedo:
    ma c'è qualcuno che ha creduto davvero, anche solo per un secondo, che
    un partito che (purtroppo) ha milioni di elettori nel nostro paese
    potesse essere escluso dalle elezioni per un ritardo e per errori
    (anche gravi)?

    C'è davvero qualcuno che trova sensato paragonare un procedimento
    elettorale in cui sono chiamati al voto decine di milioni di elettori,
    come una qualsiasi pratica amministrativa fatta da un singolo nel suo
    stesso interesse?

    C'è davvero qualcuno che trova divertente questa gara a chi racconta
    la situazioni più sfortunata in cui "per pochi minuti mi hanno
    sbattuto la porta in faccia"?

    La democrazia è fatta anche di regole, procedure e garanzie.
    In democrazia la forma è sostanza.

    Malissimo sta facendo il PDL a dimenticare questi elementari principi
    (ma onestamente sono anni che fanno di molto peggio in altri campi, a
    partire dall'amministrazione della giustizia).

    Detto questo trovo avvilente ed ingenuo il comportamente di chi
    vorrebbe escluderli dalle elezioni, trascurando il dato sostanziale:
    si tratta di un partito che gode (purtroppo, lo ripeto) di un grande
    consenso popolare e questo in democrazia è la sostanza.

    Io capisco chi dice che in democrazia la forma è sostanza, ma quando
    la forma porta alla morte della sostanza c'è qualcosa che non funziona
    lo stesso.

    Anzichè speculare su questa tristissima vicenda, mi sarei aspettato
    dai partiti all'opposizione uno scatto d'orgoglio.
    Avrebbero potuto impostare la campagna elettorale sui contenuti.
    Avrebbero potuto "prendere in giro" il PDL per questa figuraccia per
    tutta la campagna elettorale. Ma avrebbero potuto farlo da signori che
    non temono il confronto nemmeno con chi viola le regole, anzi proprio
    per questo accettano la sfida e sono pronti a dimostare di essere
    migliori.

    Ovviamente questo poteva e doveva essere fatto con un accordo unanime
    che ripristinasse pari condizioni per tutti.
    Poteva e doveva essere fatto facendo pesare tantissimo questa
    concessione ed al limite lasciando che la proposta fosse rifiutata dal
    PDL.

    Invece siamo al solito squallido circo ...

  2. #2
    Crononauta
    Guest

    Re: Elezioni, regole della PA e democrazia

    Alcinoo wrote:
    > Anzichè speculare su questa tristissima vicenda, mi sarei aspettato
    > dai partiti all'opposizione uno scatto d'orgoglio.
    > Avrebbero potuto impostare la campagna elettorale sui contenuti.
    > Avrebbero potuto "prendere in giro" il PDL


    ....avrebbero potuto, e l'hanno fatto, suggerire alternative non
    arroganti e non incostituzionali "ad listam", tipo quella di richiedere
    la riapertura dei termini e il rinvio delle elezioni, come mi risulta
    abbiano fatto i Radicali della Bonino, che dignitosamente non vuole
    vincere "per abbandono dell'avversario".

    Per quanto ugualmente irregolare, con ampio consenso sarebbe comunque
    stata una scelta più democratica, perché avrebbe dato modo a *tutti*
    quelli che in qualche modo si erano visti rifiutare le liste per vizi o
    errori di ripresentarle corrette.

    Invece no, hanno voluto giocare sporco, volevano far riammettere *solo*
    la loro lista, facendosi un decreto ad hoc. Ma sono così pasticcioni e
    incapaci che se lo sono fatto pure non applicabile.

    La cosa però veramente sconcertante, è vedere che nonostante tutto c'è
    gente che in qualche modo li giustifica. Questo mi preoccupa
    maggiormente dei brogli che hanno fatto (e che faranno, tanto sono
    sicuro che non si arrenderanno).

    Detto comunque che è - e resta - scandaloso e inaccettabile che chi
    sbaglia non paghi i propri errori, e poco c'entra che sia "il maggior
    partito". Ma in questo paese il concetto di "responsabilitÃ*" e "pagare
    per i propri errori" ormai è alieno. A partire dai vertici.

    BTW, è ridicola anche la giustificazione che "gli elettori non avrebbero
    potuto scegliere il loro candidato".
    Innanzitutto perché la scelta c'è, e gli elettori sono liberi di
    scegliere il candidato che vogliono, fra quelli ammessi. Non c'è quello
    che vogliono? Amen. Non c'è neanche quello che vorrei io, cioè un
    candidato onesto e dignitoso. Pazienza, mi accontenterò dei candidati
    che ci sono, turandomi il naso e scegliendo il meno peggio. Come ho
    sempre dovuto fare, purtroppo.

    Ma soprattutto, perché la Polverini e Formigoni erano stati ammessi in
    altre liste collegate, per cui un elettore che avesse voluto votarli
    avrebbe *potuto farlo* ugualmente.

    È chiaro che tutto il seguito di lacchè e raccomandati cui si volevano
    distribuire poltrone sarebbero rimasti esclusi, e questo è il vero
    motivo per cui stanno montando un sacco di fuffa.

    --
    Massimo Bacilieri AKA Crononauta

  3. #3
    Surak_2.0
    Guest

    Re: Elezioni, regole della PA e democrazia

    Alcinoo ha scritto:

    > Premesso che:


    > 1) Considero Silvio Berlusconi il peggior possibile presidente del
    > Consiglio per un paese che voglia far prevalere l'interesse generale e
    > non quello di pochi;


    Ok

    > 2) Il PDL ha dimostrato nella vicenda delle liste elettorali
    > disorganizzazione, incapacità, arroganza, protervia e ignoranza.


    Ok

    > 3) Nella vita ci siano momenti in cui anche un solo secondo può fare
    > la differenza e la durezza e l'assurdità di certe regole l'abbiamo
    > probabilmente sperimentata tutti sulla nostra pelle.


    Solo quando di fronte a te hai un ottuso burocrate (nella vista civile,
    non in altri casi) che avresti volentieri preso a calci, non quando vige
    il buonsenso.
    Se vai in un ufficio che chiude all'ora x, per esempio, chi è dentro di
    solito viene "servito".
    Se stai in fabbrica e devi finire una cosa, ci stai 5 minuti in più se
    puoi, etc. Insomma...il buonsenso è buonsenso

    > Mi chiedo:
    > ma c'è qualcuno che ha creduto davvero, anche solo per un secondo, che
    > un partito che (purtroppo) ha milioni di elettori nel nostro paese
    > potesse essere escluso dalle elezioni per un ritardo e per errori
    > (anche gravi)?


    Più che creduto, molti ci speravano e sperano ancora

    > C'è davvero qualcuno che trova sensato paragonare un procedimento
    > elettorale in cui sono chiamati al voto decine di milioni di elettori,
    > come una qualsiasi pratica amministrativa fatta da un singolo nel suo
    > stesso interesse?


    Quando altrettanto spesso uno cerca comprensione in questi casi seppure
    non sia interese generale

    > C'è davvero qualcuno che trova divertente questa gara a chi racconta
    > la situazioni più sfortunata in cui "per pochi minuti mi hanno
    > sbattuto la porta in faccia"?


    > La democrazia è fatta anche di regole, procedure e garanzie.


    Certo, ma il buonsenso deve sempre fare da regista

    > In democrazia la forma è sostanza.


    Vorrei sapere chi è l'autore di questo detto demenziale?
    Valentino?

    > Malissimo sta facendo il PDL a dimenticare questi elementari principi
    > (ma onestamente sono anni che fanno di molto peggio in altri campi, a
    > partire dall'amministrazione della giustizia).


    > Detto questo trovo avvilente ed ingenuo il comportamente di chi
    > vorrebbe escluderli dalle elezioni, trascurando il dato sostanziale:
    > si tratta di un partito che gode (purtroppo, lo ripeto) di un grande
    > consenso popolare e questo in democrazia è la sostanza.



    L'ultima è vera, l'altra è uan sciocchezza da burocrati

    > Io capisco chi dice che in democrazia la forma è sostanza, ma quando
    > la forma porta alla morte della sostanza c'è qualcosa che non funziona
    > lo stesso.


    > Anzichè speculare su questa tristissima vicenda, mi sarei aspettato
    > dai partiti all'opposizione uno scatto d'orgoglio.


    Infatti, ma fare il diavolo a 4 fa rimanere la questione più d'attualità e
    poi toccava parlare di temi reali

    > Avrebbero potuto impostare la campagna elettorale sui contenuti.


    E quello è il problema

    > Avrebbero potuto "prendere in giro" il PDL per questa figuraccia per
    > tutta la campagna elettorale. Ma avrebbero potuto farlo da signori che
    > non temono il confronto nemmeno con chi viola le regole, anzi proprio
    > per questo accettano la sfida e sono pronti a dimostare di essere
    > migliori.


    Mi sa che non ci credono manco loro

    > Ovviamente questo poteva e doveva essere fatto con un accordo unanime
    > che ripristinasse pari condizioni per tutti.
    > Poteva e doveva essere fatto facendo pesare tantissimo questa
    > concessione ed al limite lasciando che la proposta fosse rifiutata dal
    > PDL.


    > Invece siamo al solito squallido circo ...


    Quel che mi stona e uccide davevro la democrazia...è che ogni Regione
    stabilisca le proprie regole elettorali.
    Facendo così..si sceglie il sistema che più conviene a chi già sta al
    potere, no?
    Se la mia parte è divisa...doppio turno
    Se non lo è...turno secco
    e così via

    Ciao!

    --

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  4. #4
    Alcinoo
    Guest

    Re: Elezioni, regole della PA e democrazia

    On 9 Mar, 17:56, Crononauta <massimo.bacili...@gmail.com> wrote:

    > ...avrebbero potuto, e l'hanno fatto, suggerire alternative non
    > arroganti e non incostituzionali "ad listam", tipo quella di richiedere
    > la riapertura dei termini e il rinvio delle elezioni, come mi risulta
    > abbiano fatto i Radicali della Bonino, che dignitosamente non vuole
    > vincere "per abbandono dell'avversario".


    Infatti mi sembra la cosa più dignotosa.

    > Invece no, hanno voluto giocare sporco, volevano far riammettere *solo*
    > la loro lista, facendosi un decreto ad hoc. Ma sono così pasticcioni e
    > incapaci che se lo sono fatto pure non applicabile.
    > La cosa però veramente sconcertante, è vedere che nonostante tutto c'è
    > gente che in qualche modo li giustifica. Questo mi preoccupa
    > maggiormente dei brogli che hanno fatto (e che faranno, tanto sono
    > sicuro che non si arrenderanno).


    Sai, il problema è che fanno certe cose proprio perchè sanno che
    qualcuno li giustifica...

    > Detto comunque che è - e resta - scandaloso e inaccettabile che chi
    > sbaglia non paghi i propri errori, e poco c'entra che sia "il maggior
    > partito". Ma in questo paese il concetto di "responsabilità" e "pagare
    > per i propri errori" ormai è alieno. A partire dai vertici.


    Quello che dici è vero per le singole persone ma in politica la
    vicenda è dannatamente più complessa.
    Le elezioni non sono paragonabili ad una pratica amministrativa
    qualsiasi, per quanto essa sia importante per il singolo cittadino che
    la inoltra.

    La politica muove interessi giganteschi, coinvolge milioni di persone.
    Anche in alcune delle cosiddette democrazie la politica è una delle
    cose più sporche e violente immaginabili.

    Soprattutto in politica milioni di voti costituiscono una forza
    gigantesca, di fronte alla quale, a mio modesto parere, è difficile
    immaginare di opporsi con problemi procedurali, per quanti seri e
    sacrosanti.

    Lo ripeto: in democrazia la forma è sostanza.
    Ma anche la sostanza è sostanza!
    Avere milioni di elettori è un bel vantaggio per il PDL, rispetto a
    partiti più piccoli che sarebbero stati esclusi senza nessun problema.
    Mi chiedi se è giusto? Ovviamente no.
    Mi chiedi se è sensato? Purtroppo sì. I numeri in democrazia contano
    molto.

  5. #5
    contro
    Guest

    Re: Elezioni, regole della PA e democrazia

    Il 09/03/2010 18.20, Alcinoo ha scritto:

    > Le elezioni non sono paragonabili ad una pratica amministrativa
    > qualsiasi, per quanto essa sia importante per il singolo cittadino che
    > la inoltra.


    Appunto per questo non dovrebbe essere gestita in modo incompetente da:

    - Chi(incompetente*) ha la responsabilita' di presentare le liste
    seguendo le regole della democrazia

    - Chi(incompetente**) cerca di riparare con leggi antidemocratiche.

    Questo, insieme al fatto della prepotenza, fa cadere il discorso del
    buon senso.
    [*]
    Chi andrebbe ad occupare un posto di responsabilita' verso la comunita'.
    [**]
    Chi governa una nazione democratica.

    C.
    --
    Che *merda di persone* saranno quelle che voteranno il PDL dopo questo
    Decreto?

  6. #6
    Surak_2.0
    Guest

    Re: Elezioni, regole della PA e democrazia

    Alcinoo ha scritto:

    > On 9 Mar, 17:56, Crononauta <massimo.bacili...@gmail.com> wrote:


    > > ...avrebbero potuto, e l'hanno fatto, suggerire alternative non
    > > arroganti e non incostituzionali "ad listam", tipo quella di richiedere
    > > la riapertura dei termini e il rinvio delle elezioni, come mi risulta
    > > abbiano fatto i Radicali della Bonino, che dignitosamente non vuole
    > > vincere "per abbandono dell'avversario".


    > Infatti mi sembra la cosa più dignotosa.


    Emh... hanno chiesto quel che hanno chiesto fin da prima pure della
    chiusura delle liste e non è credo che il motivo sia la dignità ma la
    possibilità di presentare firme raccolte dopo e quindi ricevere i rimborsi
    visto che non hanno alcuna possibilità di vincere


    Ciao!

    --

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  7. #7
    Ragnarok
    Guest

    Re: Elezioni, regole della PA e democrazia

    Alcinoo ha scritto:

    > C'è davvero qualcuno che trova sensato paragonare un procedimento
    > elettorale in cui sono chiamati al voto decine di milioni di elettori,
    > come una qualsiasi pratica amministrativa fatta da un singolo nel suo
    > stesso interesse?


    Ma xché prima di commentare non ti documenti?
    Quelle norme che tu critichi servono per la democrazia, per permettere
    il regolare esercizio del voto. Se non ci fossero andrebbe peggio, prova
    a leggerti le norme e scoprire il perché, poi rispondi...

  8. #8
    Uplbet
    Guest

    Re: Elezioni, regole della PA e democrazia

    Il Tue, 9 Mar 2010 08:34:42 -0800 (PST), Alcinoo <alcino_o@yahoo.it>
    ha scritto:

    >Avrebbero potuto impostare la campagna elettorale sui contenuti.


    una campagna elettorale impostata sui contenuti imho e' fallita in
    partenza. Lo dimostra l'andamento minuto per minuto dell'ascolto,
    andamento che come noto registi e conduttori tengono d'occhio con
    isterica attenzione per ovvi motivi: e' stranoto che ogni volta che si
    passa dalla accesa polemica sterile ai cosiddetti contenuti, l'ascolto
    cala paurosamente. E' per questo che tanti funzionari e politici fanno
    finta di volere i contenuti ma poi, una volta in trasmissione, si
    scatenano nelle solite risse invereconde mentre i conduttori fingono
    di voler porre ordine.
    Questo puo' sembrare cinismo ma e' solo realismo. IMHO.
    Ciao

    ---
    Uplbet

  9. #9
    Crononauta
    Guest

    Re: Elezioni, regole della PA e democrazia

    On Tue, 09 Mar 2010 18:01:35 +0100, Surak_2.0 <Surak2_0@hotmail.it> wrote:
    > Solo quando di fronte a te hai un ottuso burocrate (nella vista civile,
    > non in altri casi) che avresti volentieri preso a calci, non quando vige
    > il buonsenso.
    > Se vai in un ufficio che chiude all'ora x, per esempio, chi è dentro di
    > solito viene "servito".


    Fosse stato così, ok.

    Ma i rappresentanti del PDL alle 12 (ora di chiusura dei termini) *non*
    erano dentro all'ufficio, come risulta dai verbali.

    > Certo, ma il buonsenso deve sempre fare da regista


    Il buonsenso va bene, pulirsi il culo con le regole no. Qua non si sta
    parlando di situazioni aliene, qua si sta parlando di una cosa
    fottutamente semplice e banale, come consegnare un dannato plico entro
    una certa ora a un ufficio.

    Milioni di cittadini ci riescono, ogni giorno, perché sanno che
    altrimenti la burocrazia è con loro impietosa. Quei quattro minorati
    mentali del "più grosso partito italiano" invece non ci riescono. E
    allora meritano di essere presi a calci, lasciati fuori, e che si
    ripresentino la prossima volta.
    Che gli serva da lezione.

    E i loro elettori che votino qualcun altro, fra quelli che ha preso più
    seriamente il concetto di regola e di termine di presentazione di una
    domanda.

    > Quel che mi stona e uccide davevro la democrazia...è che ogni Regione
    > stabilisca le proprie regole elettorali.
    > Facendo così..si sceglie il sistema che più conviene a chi giÃ* sta al
    > potere, no?


    Ah ma questo è il federalismo tanto caro al celodurista Bossi, che è al
    governo insieme al PDL. O anche il federalismo adesso va bene solo
    quando fa comodo, e quando torna scomodo (ma solo alla maggioranza)
    allora viva le regole nazionali uniche?

    --
    Massimo Bacilieri AKA Crononauta
    Skype: crononauta <massimo.bacilieri@gmail.com>
    Facebook: Massimo Bacilieri

  10. #10
    Alcinoo
    Guest

    Re: Elezioni, regole della PA e democrazia

    On 9 Mar, 20:54, Ragnarok <ragnar...@fastwebnet.it> wrote:

    > Ma xch prima di commentare non ti documenti?
    > Quelle norme che tu critichi servono per la democrazia, per permettere
    > il regolare esercizio del voto. Se non ci fossero andrebbe peggio, prova
    > a leggerti le norme e scoprire il perch , poi rispondi...


    Accidenti, hai proprio colto il senso del mio post...
    Ma perché non te lo rileggi prima di commentare?
    Io non critico le norme in questione e tendenzialmenze sono uno che
    rispetta la legge anche quando intorno vedo che la maggioranza se ne
    infischia.

    Detto questo in democrazia, purtroppo, se a violare le norme è un
    partito che ha milioni di elettori c'è un problema sostanziale grande
    come una montagna. Se lo capisci e te ne fai una ragione è meglio
    perché questo è il paese in cui vivi. Sto forse dicendo che tutto
    questo mi piace? No, non mi piace, ma purtroppo è così.

  11. #11
    Surak_2.0
    Guest

    Re: Elezioni, regole della PA e democrazia

    Crononauta ha scritto:

    > On Tue, 09 Mar 2010 18:01:35 +0100, Surak_2.0 <Surak2_0@hotmail.it> wrote:
    > > Solo quando di fronte a te hai un ottuso burocrate (nella vista civile,
    > > non in altri casi) che avresti volentieri preso a calci, non quando vige
    > > il buonsenso.
    > > Se vai in un ufficio che chiude all'ora x, per esempio, chi è dentro di
    > > solito viene "servito".


    > Fosse stato così, ok.


    > Ma i rappresentanti del PDL alle 12 (ora di chiusura dei termini) *non*
    > erano dentro all'ufficio, come risulta dai verbali.


    Insomma...la cosa è molto discussa.
    I verbali li hanno scritti coloro che hanno rifiutato le liste, che volevi
    che scrivessero?

    > > Certo, ma il buonsenso deve sempre fare da regista


    > Il buonsenso va bene, pulirsi il culo con le regole no. Qua non si sta
    > parlando di situazioni aliene, qua si sta parlando di una cosa
    > fottutamente semplice e banale, come consegnare un dannato plico entro
    > una certa ora a un ufficio.


    > Milioni di cittadini ci riescono, ogni giorno, perché sanno che
    > altrimenti la burocrazia è con loro impietosa. Quei quattro minorati
    > mentali del "più grosso partito italiano" invece non ci riescono. E
    > allora meritano di essere presi a calci, lasciati fuori, e che si
    > ripresentino la prossima volta.
    > Che gli serva da lezione.


    > E i loro elettori che votino qualcun altro, fra quelli che ha preso più
    > seriamente il concetto di regola e di termine di presentazione di una
    > domanda.



    Eccerto...uno vota uno solo perchè ha la cravatta intonata alle scarpe.

    > > Quel che mi stona e uccide davevro la democrazia...è che ogni Regione
    > > stabilisca le proprie regole elettorali.
    > > Facendo così..si sceglie il sistema che più conviene a chi già sta al
    > > potere, no?


    > Ah ma questo è il federalismo tanto caro al celodurista Bossi, che è al
    > governo insieme al PDL.


    A me interessa difendere la democrazia che è la possibilità di scegliere,
    mica m'interessa difendere una parte o l'altra



    > O anche il federalismo adesso va bene solo
    > quando fa comodo, e quando torna scomodo (ma solo alla maggioranza)
    > allora viva le regole nazionali uniche?


    A me del federalismo non frega nulla, anzi lo ritengo pure dannoso.
    Preferivo una chiara suddivisione delle competenze ed una distribuzione
    delle risorse "pro capite+ un 10% di margine per le zone svantaggiate".
    Ce la fai? bene!
    Non ce la fai? Chiudi e il tuo territorio viene assorbito dal vicino
    oppure è commissariato (perchè in tal caso è il popolo ad aver scelto male)
    Succede qualcosa nelle competenze del sindaco? Va al gabbio
    Succede qualcosa nelle competenze della regione? Va al gabbio il
    Governatore
    etc. Oneri ed onori

    Ciao!



    --

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  12. #12
    Shylock
    Guest

    Re: Elezioni, regole della PA e democrazia

    On 9 mrt, 21:01, Surak...@hotmail.it (Surak_2.0) wrote:
    [...]
    > Quel che mi stona e uccide davevro la democrazia...è che ogni Regione
    > stabilisca le proprie regole elettorali.
    > Facendo così..si sceglie il sistema che più conviene a chi già sta al
    > potere, no?


    Ah, e secondo te a livello di stato centralizzato come funziona?

    Secondo te come mai c'e` l'attuale "porcellum"?

  13. #13
    Napo
    Guest

    Re: Elezioni, regole della PA e democrazia



    "Alcinoo" <alcino_o@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
    news:94a95b57-bfc7-4a82-a11b-187867155062@z4g2000yqa.googlegroups.com...

    > Invece siamo al solito squallido circo ...


    Si dovrebbe fare come i campionati mondiali di calcio, chi ha vinto le
    precedenti elezioni non deve presentare niente di diritto entra nella lista
    dei votabili.
    A parte questa proposta non troppo insensata non vedo perché in Italia si
    deve fare una caos per un niente, se io voto al di fuori dal PDL che la
    lista ci sia o meno non importa mai li voterei, ma se io fossi un elettore
    di quella lista del PDL verrebbe meno un principio di democrazia.


  14. #14
    Crononauta
    Guest

    Re: Elezioni, regole della PA e democrazia

    Surak_2.0 wrote:
    > Insomma...la cosa è molto discussa.
    > I verbali li hanno scritti coloro che hanno rifiutato le liste, che volevi
    > che scrivessero?


    La cosa non è discussa, è discussa solo dai berluscones che ormai hanno
    fatto del ribaltamento della prova una ragione di vita.
    Sfortunatamente qualcuno ancora ragiona secondo logiche di Diritto, in
    cui l'onere della prova spetta all'accusa.

    Possono dimostrare che alle 12 erano dentro? No. Fine.
    In compenso ci sono testimonianze (e filmati fatti coi telefonini) che
    alle 12 *non* c'erano. Serve altro?

    > A me del federalismo non frega nulla, anzi lo ritengo pure dannoso.


    Spiegalo a quelli che fino a ieri ne facevano programma di governo, e
    adesso si stracciano le vesti perché le regioni hanno delle autonomie
    che essi stessi hanno loro concesso.

    --
    Massimo Bacilieri AKA Crononauta

  15. #15
    Crononauta
    Guest

    Re: Elezioni, regole della PA e democrazia

    Napo wrote:
    > A parte questa proposta non troppo insensata non vedo perché in Italia
    > si deve fare una caos per un niente, se io voto al di fuori dal PDL che
    > la lista ci sia o meno non importa mai li voterei, ma se io fossi un
    > elettore di quella lista del PDL verrebbe meno un principio di democrazia.


    Non viene meno un principio del piffero.
    Democrazia significa che chiunque, rispettando le regole si può
    candidare, e i cittadini scelgono i loro rappresentanti fra i candidati
    che si sono proposti regolarmente.

    Che qualcuno abbia dei "diritti" maggiori di altri solo perché chi lo
    sostiene è nel frattempo al governo, è un monstrum democratico
    sconcertante, in violazione di ogni principio di uguaglianza.

    Se un candidato, o una lista, non si presenta regolarmente, se ne esce
    dai coglioni, chiunque esso sia. O non vale più l'art. 3 della Costituzione?

    Certo è difficile accettare questo principio di democrazia in un paese
    che ormai ragiona con logiche calcistiche, dove c'è la fede in un
    partito e l'incapacitÃ* di fare analisi critiche.

    --
    Massimo Bacilieri AKA Crononauta

  16. #16
    Crononauta
    Guest

    Re: Elezioni, regole della PA e democrazia

    Crononauta wrote:
    > Sfortunatamente qualcuno ancora ragiona secondo logiche di Diritto, in

    ^^^^^^^^^^^^^^^
    Ovviamente: sfortunatamente *per loro* (i berluscones).

    --
    Massimo Bacilieri AKA Crononauta

  17. #17
    Napo
    Guest

    Re: Elezioni, regole della PA e democrazia



    "Crononauta" <massimo.bacilieri@gmail.com> ha scritto nel messaggio
    news:slrnhpdf38.rk5.massimo.bacilieri@cerbero.3rd-ring...
    > On Tue, 09 Mar 2010 18:01:35 +0100, Surak_2.0 <Surak2_0@hotmail.it> wrote:
    >> Solo quando di fronte a te hai un ottuso burocrate (nella vista civile,
    >> non in altri casi) che avresti volentieri preso a calci, non quando vige
    >> il buonsenso.
    >> Se vai in un ufficio che chiude all'ora x, per esempio, chi è dentro di
    >> solito viene "servito".

    >
    > Fosse stato così, ok.
    >
    > Ma i rappresentanti del PDL alle 12 (ora di chiusura dei termini) *non*
    > erano dentro all'ufficio, come risulta dai verbali.
    >
    >> Certo, ma il buonsenso deve sempre fare da regista

    >
    > Il buonsenso va bene, pulirsi il culo con le regole no. Qua non si sta
    > parlando di situazioni aliene, qua si sta parlando di una cosa
    > fottutamente semplice e banale, come consegnare un dannato plico entro
    > una certa ora a un ufficio.


    Cambiare le regole in Italia è nella norma solo che molta gente se ne
    accorge solo in certe occasioni,
    esempio 1:
    L'altro giorni vado alla polizia municipale e vedo un grande cartello dove è
    scritto che con l'ordinanza n. del .... i verbali che non rechino o
    riportino errori su indirizzo di constatazione, colore veicolo e altre cose
    non sono più impugnabili, in pratica i verbali avevano sempre errori e tutti
    facevano ricorso oggi non viene più accettato direttamente.
    Esempio 2:
    Il nostro comune con una delibera vuol far pagare a tutti l'occupazione del
    suolo pubblico solo perché si ha un accesso alla strada pubblica, come
    possono provare che tutti occupano il suolo pubblico, persino coloro che
    hanno un passo carraio a raso esentato da ogni tributo con una sentenza
    della corte suprema nazionale, non si sa ma intanto ci provano.
    Esempio 3:
    Esentano dal pagamento della TIA chi ha un'ISEE inferiore a tot, l'anno dopo
    si accorgono che erano troppi gli esenti e abbassano quel valore ISEE in
    modo tale che nessuno è più esente.
    Esempio 4:
    Dal 1° luglio l'ENEL cambia la tariffa da monoraria a bioraria che per tanti
    non è conveniente, anche qui un cambio di una regola contrattuale che viene
    modificata in modo unilaterale perché fa comodo a loro.

    Questi pochi esempi per far notare che cambio di regole in corse ne fanno
    sempre e tanti e che purtroppo vanno a ledere le tasche degli italiani.
    Di queste cose se ne parla pochissimo in questo NG, per la maggiore sono
    sempre gli stessi argomenti, garanzie sui prodotti commerciali, politica che
    con i consumatori non ci azzecca niente, e un sacco di cavolate.
    Nel caso delle liste per le elezioni non ledono nessuno, perché se uno non
    vuole votare la Polverini non la vota punto e basta, che ci sia o meno.



  18. #18
    Crononauta
    Guest

    Re: Elezioni, regole della PA e democrazia

    Napo wrote:
    > Nel caso delle liste per le elezioni non ledono nessuno, perché se uno
    > non vuole votare la Polverini non la vota punto e basta, che ci sia o meno.


    No, la cosa è invece gravissima, e la sua gravitÃ* è testimoniata dal
    fatto che poca gente la percepisce. Anche questo fa parte della
    delegittimazione di Berlusconi delle Istituzioni.

    GiÃ* il cambio delle regole in corsa è grave nella quotidianitÃ*, ma in
    materia elettorale è semplicemente inammissibile. Una volta che passa il
    concetto che si possono cambiare in corsa le regole, un domani invece
    che un decreto per riammettere le sue liste, ti fa un decreto per
    escludere gli avversari, e noi ci troviamo a fare delle votazioni
    "bulgare" con solo un partito, come ai tempi delle dittature sovietiche.

    Alla faccia del governo delle libertÃ*, la mena tanto coi comunisti, ma
    il vero comunista è lui.

    --
    Massimo Bacilieri AKA Crononauta

  19. #19
    Alcinoo
    Guest

    Re: Elezioni, regole della PA e democrazia

    On 9 Mar, 18:01, Surak...@hotmail.it (Surak_2.0) wrote:

    > Solo quando di fronte a te hai un ottuso burocrate (nella vista civile,
    > non in altri casi) che avresti volentieri preso a calci, non quando vige
    > il buonsenso.
    > Se vai in un ufficio che chiude all'ora x, per esempio, chi è dentro di
    > solito viene "servito".


    Di solito chi è dentro viene servito perchè lui è arrivato in orario e
    al limite è l'ufficio ad essere disorganizzato e creare delle code.
    In questo caso non credo sia buonsenso ma rispetto delle regole.

    > Se stai in fabbrica e devi finire una cosa, ci stai 5 minuti in più se
    > puoi, etc. Insomma...il buonsenso è buonsenso


    Se il capo se lo merita ci sto anche 3 ore in più, se non se lo merita
    nemmeno un secondo...
    Il buonsenso deve essere da ambo le parti!

    > Quando altrettanto spesso uno cerca comprensione in questi casi seppure
    > non sia interese generale


    Spesso? Diciamo quasi sempre.

    > > In democrazia la forma è sostanza.


    > Vorrei sapere chi è l'autore di questo detto demenziale?
    > Valentino?


    Spero tu stia scherzando.
    Non è un detto demenziale ma un principio basilare di uno stato di
    diritto.

    > Quel che mi stona e uccide davevro la democrazia...è che ogni Regione
    > stabilisca le proprie regole elettorali.
    > Facendo così..si sceglie il sistema che più conviene a chi già sta al
    > potere, no?
    > Se la mia parte è divisa...doppio turno
    > Se non lo è...turno secco
    > e così via


    Questo mi pare un falso problema.
    Anche a livello centrale ci sarebbe lo stesso rischio.

  20. #20
    Alcinoo
    Guest

    Re: Elezioni, regole della PA e democrazia

    On 9 Mar, 21:18, Uplbet <ness...@nessunia.it> wrote:

    > una campagna elettorale impostata sui contenuti imho e' fallita in
    > partenza. Lo dimostra l'andamento minuto per minuto dell'ascolto,
    > andamento che come noto registi e conduttori tengono d'occhio *con
    > isterica attenzione per ovvi motivi: e' stranoto che ogni volta che si
    > passa dalla accesa polemica sterile ai cosiddetti contenuti, l'ascolto
    > cala paurosamente. E' per questo che tanti funzionari e politici fanno
    > finta di volere i contenuti ma poi, una volta in trasmissione, si
    > scatenano nelle solite risse invereconde mentre i conduttori fingono
    > di voler porre ordine.
    > Questo puo' sembrare cinismo ma e' solo realismo. IMHO.


    Un attimo, forse mi sono spigato male.
    é vero che un sacco di gente se gli parli di contenuti si annoia
    (anche perchè non li capisce) ma per fortuna non sono tutti così.

    Putroppo in ogni campagna elettorale gli slogan e le risse fanno molta
    audience ma questo non vuol dire che in Italia non ci siano un bel po'
    di persone che gradirebbero altro.
    Se tieni conto che alcune elezioni si sono decise per un pugno di voti
    forse trascurare troppo i contenuti non è proprio scelta intelligente.

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