Premesso che:
1) Considero Silvio Berlusconi il peggior possibile presidente del
Consiglio per un paese che voglia far prevalere l'interesse generale e
non quello di pochi;
2) Il PDL ha dimostrato nella vicenda delle liste elettorali
disorganizzazione, incapacità, arroganza, protervia e ignoranza.
3) Nella vita ci siano momenti in cui anche un solo secondo può fare
la differenza e la durezza e l'assurdità di certe regole l'abbiamo
probabilmente sperimentata tutti sulla nostra pelle.
Mi chiedo:
ma c'è qualcuno che ha creduto davvero, anche solo per un secondo, che
un partito che (purtroppo) ha milioni di elettori nel nostro paese
potesse essere escluso dalle elezioni per un ritardo e per errori
(anche gravi)?
C'è davvero qualcuno che trova sensato paragonare un procedimento
elettorale in cui sono chiamati al voto decine di milioni di elettori,
come una qualsiasi pratica amministrativa fatta da un singolo nel suo
stesso interesse?
C'è davvero qualcuno che trova divertente questa gara a chi racconta
la situazioni più sfortunata in cui "per pochi minuti mi hanno
sbattuto la porta in faccia"?
La democrazia è fatta anche di regole, procedure e garanzie.
In democrazia la forma è sostanza.
Malissimo sta facendo il PDL a dimenticare questi elementari principi
(ma onestamente sono anni che fanno di molto peggio in altri campi, a
partire dall'amministrazione della giustizia).
Detto questo trovo avvilente ed ingenuo il comportamente di chi
vorrebbe escluderli dalle elezioni, trascurando il dato sostanziale:
si tratta di un partito che gode (purtroppo, lo ripeto) di un grande
consenso popolare e questo in democrazia è la sostanza.
Io capisco chi dice che in democrazia la forma è sostanza, ma quando
la forma porta alla morte della sostanza c'è qualcosa che non funziona
lo stesso.
Anzichè speculare su questa tristissima vicenda, mi sarei aspettato
dai partiti all'opposizione uno scatto d'orgoglio.
Avrebbero potuto impostare la campagna elettorale sui contenuti.
Avrebbero potuto "prendere in giro" il PDL per questa figuraccia per
tutta la campagna elettorale. Ma avrebbero potuto farlo da signori che
non temono il confronto nemmeno con chi viola le regole, anzi proprio
per questo accettano la sfida e sono pronti a dimostare di essere
migliori.
Ovviamente questo poteva e doveva essere fatto con un accordo unanime
che ripristinasse pari condizioni per tutti.
Poteva e doveva essere fatto facendo pesare tantissimo questa
concessione ed al limite lasciando che la proposta fosse rifiutata dal
PDL.
Invece siamo al solito squallido circo ...


Rispondi Citando